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Glossario

° àla: àia, sotto tettoia e la tettoia stessa.

° ànta (Sommarovina, Stenderbau)

° càrden: struttura a tronchi incardinati: La voce, per estensione, definisce anche ogni edificio costruito, in tutto o in parte,  secondo questa foggia e quindi anche la ‘cascina’ (it.) stessa (casìna, bàita, v.) nel suo insieme, in cui la struttura in  càrden costituisce la porzione anteriore esposta al sole (solé,v.) (soggiorno-notte), mentre la cucina (cüßìna o chjä da  föç, v.), a tergo, con il focolare (frigolä, v.) è sempre in muratura.

° bàita: dimora agricola (it.‘cascina’) di montagna nel suo insieme, indipendentemente dalla struttura  ma, più specificamente, se  contiene una parte costruita a càrden (v. solé).

° bàlz (‘balteus’.Ted.  Ständerbau): struttura ad assi o pancali disposti verticalmente. In  VSG voce usata solo nelle tramezze.

° bàrç (bareca, spazio recintato): porcile

° cànoa: cantina

° cantìna: cantina

° càrden (v. anche técc de càrden): la struttura a travi incardinate al loro estremo (Vitruvio: ‘opus cardinatum’, Ted. Blockbau) e,

              per estensione, ogni edificio così costruito in tutto o in parte; quindi anche la ‘cascina’ (it.) (casìna, bàita) nel suo

              insieme, di cui il càrden costituisce solo la porzione esposta al sole (v. solé) (soggiorno-notte), mentre la porzione a     

              tergo  (cucina, cüßìna o chjä da föç, con il focolare (frigolä) è sempre in muratura).

° casèll: edificio, o vano, per la refrigerazione del latte.

° casìna: a) ‘cascina’, dimora agricola nel suo insieme, indipendentemente dalla struttura.

              b) la cucina (v. cüßìna e  chjä da föç) con il focolare (frigolä),  porzione in muratura della bàita, specie se distinta dal

               solé.

° chjä da föç (casa del fuoco; v. anche cüßìna ): cucina della bàita con il focolare (frigolä) e l’imboccatura della pigna (v.); in muratura.

° cuèrta: tetto

° cüßìna  (v. anche chjä da föç) cucina della bàita con il focolare (frigolä) e l’imboccatura della pigna (v.); in muratura

° frigolä: focolare

° mugarìn (Villa di Chiavenna: cfr. latino. mucro-mucronis, spada rotonda): tronchetti disposti verticalmente a

              tamponare i lati di fienili con angolari in muratura

° pìgna:  elemento riscaldante in muratura in un angolo della  stüa, caricato dalla cucina, con botola presso il focolare, costituito

     da un cubo con lastre di bèola superiore e inferiore, quest’ultima sollevata dal pavimento con piedritti,

° regrèss: terreno di pertinenza di un edificio.

° solé: la porzione anteriore esposta al sole (‘solarium’) della bàita,costruita in càrden; funge da soggiorno-notte. 

° sósta: a) stalla. b) edificio di rifugio o di ricovero per il bestiame.

° stàbi: dimora, stalla (‘stabulum’); usato in toponimi [Stabisótt, Stambilón (Starleggia)].

° stabièll: (dim. di ‘stàbi’) piccolo edificio di servizio.

° stàla: stalla

° stàla zóra: fienile (stalla sopra) incorporato in un edificio.

° stüa: nelle case in muratura, il locale interamente foderato con pannelli di legno; deriva dalla trasformazione del solé.

° tabià: dimora (‘stabulum’) in legno, voce diffusa in Bragaglia a nelle Alpi Orientali, dove denota un edificio ad assi o pancali

             verticali (Ständerbau). In Val San Giacomo, voce residuale a Sommarovina (ànta)

° tablà: (‘tabulatum’, ted.: Ständerbau). Edificio impostato su intelaiatura reggente pareti tamponate con panconi

   verticali). 

° técc: edificio in senso generale, indipendentemente dalla struttura..

° técc de càrden: ogni edificio (contenente almeno una struttura) in càrden.

° técc dal fén: fienile isolato, indipendentemente dalla struttura..

° tréla: edificio di deposito di granaglie e attrezzi.